DIRITTO DEI CONSUMATORI

Diritto dei consumatori

La politica di protezione del consumatore è considerata fra i punti basilari per conseguire l'obiettivo della totale integrazione comunitaria, tanto da avere la sua “consacrazione” con il Trattato di Maastricht sull’Unione europea del 7 febbraio 1992 (entrato in vigore il 1 novembre 1993) e l’introduzione di un apposito Titolo dedicato alla protezione dei consumatori (art. 129 A).
In questo senso la politica dei consumatori è stata “costituzionalizzata” a livello europeo, divenendo uno degli obiettivi generali della Comunità.
In quest’ordine di idee, il «consumatore» entra nel nostro codice civile con la legge n. 52/1996 con la quale, nel dare attuazione alla direttiva sulle clausole vessatorie nei contratti (n. 93/13/CEE), è stato inserito, dopo l’art. 1469, un capo XIV-bis, recante una disciplina dei «contratti del consumatore»; due anni dopo, la legge n. 281/1998, ha definitivamente consacrato questa cittadinanza, estesa anche alle loro associazioni.
Accanto al riconoscimento e’, dunque, cresciuto , parallelamente, l’interesse ad individuare gli strumenti di tutela per attribuire al consumatore una forza concreta in caso di responsabilità del produttore per prodotti difettosi, «pericolosi» o non sicuri, in caso di pubblicità ingannevole e comparativa con tutti gli obblighi di disclosure previsti nella vendita fuori dei locali commerciali e a distanza o infine per reagire alla cd vessatorietà delle clausole che mina alla trasparenza ed in generale all’equilibrio giuridico del contratto . In tale ultima direzione si pensi alle conquiste dei meccanismi «di ripensamento», sotto forma del diritto di recesso, quando il consumatore – si presume – non abbia potuto maturare una decisione di acquisto consapevole ovvero qualora, come nella vendita a distanza, non possa, a cagione del mezzo, materialmente «toccare» il bene.
Da queste premesse si e’ giunti ad un riassetto definitivo della materia con il codice del consumo entrato in vigore il 23 ottobre 2005 ad opera del Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206.il codice si compone di 146 articoli (diventati 170 dopo le modifiche del 2007), e rappresenta, oggi, il riferimento normativo per la risoluzione di molte vicende che riguardano i consumatori.

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